L’importanza dell’intelligenza emotiva per lo sviluppo della leadership

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«Accadono cose che sono come domande. Passa un minuto, oppure anni, e poi la vita risponde»

Scriveva così Alessandro Baricco nel suo romanzo d’esordio (Castelli di rabbia, 1991) – ed è un bel modo per descrivere l’imprevedibilità e l’inesplicabilità della vita.

La vita, infatti, ci pone – chi prima chi dopo – davanti a delle difficoltà, la cui risoluzione non è legata solo all’intelligenza, alla cultura o al benessere.

Ci sono casi in cui la capacità di farcela, di riuscire a superare le difficoltà di lavoro (ma anche familiari o di amore) risiede tutta nell’intelligenza emotiva, ovvero nella capacità di gestire le proprie emozioni e capire quelle degli altri, per poi interrogarsi sulle difficoltà e riuscire a superarle con opportune riflessioni.


Per approfondire: Come sviluppare la leadership con l’intelligenza emotiva


La sicurezza e la libertà di ogni persona aiutano le performance nel percorso lavorativo, ma affinché questo accada è importante riuscire a gestire lo stress, conoscere le proprie emozioni e organizzare il proprio tempo.

Cos’è l’intelligenza emotiva?

L’intelligenza emotiva è un aspetto dell’intelligenza legato alla capacità di riconoscere, utilizzare, comprendere e gestire in modo consapevole le proprie ed altrui emozioni. (Fonte)

Secondo Daniel Goleman, psicologo statunitense che na ha contribuito alla diffusione in tutto il mondo, l’intelligenza emotiva conta cinque caratteristiche fondamentali:

  • Consapevolezza di sé
  • Autocontrollo
  • Motivazione
  • Empatia
  • Abilità sociali

Capite, ora, perché l’intelligenza emotiva è così importante per lo sviluppo della leadership? Provate a immaginare un leader che grida contro la sua squadra e uno che, invece, mantiene la calma e supporta il suo team. Chi credete che avrà più successo?

intelligenza emotiva leadership

Il leader migliore sa relazionarsi con gli altri e lavorare in sinergia Fonte


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