Turismo 2.0 ed esperienzialità aumentata

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Il turismo è una parte rilevante del sistema economico di un Paese, perché, per quanto possa sembrare strano, l’economia è fatta anche di persone, così come di persone è fatto il turismo.

Di conseguenza, se cambia l’economia, cambiano anche le persone e cambia anche il turismo. E viceversa. Questo, oltre a collocare il turismo nella sfera delle ‘forme di consumo’, lo rende anche un processo identitario (per le persone, ovviamente).

Il turismo fa della dimensione esperienziale l’aspetto centrale del proprio business

Internet nel turismo

L’avvento di Internet ha spostato la posizione delle persone all’interno dei processi sia comunicativi che di consumo, e lo ha fatto in tutti i settori di business. Tra questi c’è anche il turismo, che sembra essere uno degli ambienti in cui questo cambiamento è stato (ed è) più evidente.

Grazie ad Internet, che è ben presto diventato il principale marketplace dei prodotti turistici, il mercato del turismo ha subito una rapida multicanalità.

Ma, soprattutto, il merito maggiore di Internet è di aver ridefinito il rapporto fra individuo e società, grazie, proprio, a quel cambiamento di ruolo delle persone nella comunicazione: non più elementi passivi della comunicazione di massa, ma protagonisti attivi che generano contenuti e li condividono.

Turismo 2.0 e turismo esperienziale

La Rete ha fatto tabula rasa delle precedenti modalità con cui i viaggiatori sceglievano una meta, progettavano il viaggio, prenotavano, vivevano l’esperienza turistica e la raccontavano agli altri. Ha fatto tabula rasa e ha riscritto tutto da capo.

Il web ha permesso agli utenti di avere accesso a nuovi immaginari di viaggio e nuove modalità di valutazione dell’offerta

siti web delle strutture ricettive, i travel blog, gli aggregatori, social network e via dicendo dànno al turista frammenti di esperienze altrui, impressioni, emozioni e racconti che gli consentono di formulare aspettative su una determinata esperienza di viaggio.

Internet diventa, così, un potente mezzo nelle mani del turista durante tutto il periodo del viaggio, ma anche prima (nella fase di preparazione) e dopo (in quella di condivisione).

Ecco, allora, come il (web/social) marketing turistico diventa espressione dell’idea di turismo esperienziale.

L’elemento su cui si fonda tutto questo discorso è la dimensione relazionale e sociale del comportamento turistico. Senza questi due elementi verrebbe meno la premessa iniziale (il turismo, come l’economia, è fatto di persone) e, a quel punto, non avrebbe senso neanche più viaggiare.

 


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